A PROPOSITO DI SCUOLA E SPORT

Dopo la pubblicazione, sulle nostre pagine social, dell’immagine relativa allo sport nella scuola e, più precisamente, ad un ritorno nella stessa dei Giochi della Gioventù, abbiamo incontrato Fabio Fossati (Docente di Scienza Motorie, ex giocatore professionista di basket e mental coach), per due riflessioni in merito. Di seguito, pubblichiamo le sue riflessioni.

“Da sempre chi si trova a gestire le problematiche scolastiche a livello sportivo si è fatto paladino di riforme che quasi mai hanno decollato. Non vuole essere una critica , ma semplicemente una valutazione. Ultimamente c’è la volontà di dare una significativa svolta all’attività fisica sportiva partendo anche dalle scuole elementari. Questo passo sarebbe davvero da considerare un grande successo anche perché all’interno delle classi dovrebbero operare laureati di Scienze Motorie. Persone formate per gestire le problematiche di un’età , quella delle elementari molto delicata. Ampliando il panorama non c’è alcun dubbio che 2 ore di Scienze Motorie e Sportive nella scuola media di primo grado e nelle scuola superiore di 2 grado sono davvero poche. Fare sport nella scuola oltre le 2  ore settimanali  è complicatissimo perché c’è un tale iter burocratico che scoraggia gran parte degli insegnanti a cimentarsi e a mettere a disposizione il loro tempo negli spazi pomeridiani. I gruppi sportivi scolastici sono partiti con buoni propositi, ma se sopravvivono è solo per  quegli insegnanti che vanno oltre il loro impegno mettendoci passione…un sentimento che purtroppo dovrebbe essere gratificato  materialmente e non solo con grandi complimenti e parole fasulle. Alla fine dell’anno alcuni dirigenti scolastici si beano o si alterano se la loro scuola ha o non ha prodotto risultati sportivi. La premessa è che con i Gruppi Sportivi Scolastici non si creano atleti. Le scuole primeggiano nelle attività sportive, campionati provinciali, regionali , nazionali non perché hanno creato atleti durante le ore di Gruppo Sportivo , ma perché hanno la fortuna di avere atleti che militano in società del territorio e all’occorrenza indossano le maglie della scuola nelle varie manifestazioni sportive scolastiche. All’estero ci sono sicuramente situazioni migliori, specifico non tutto è oro quello che cola. Ordinamenti scolastici che privilegiano molto l’attività sportiva con squadre che sotto l’egida della scuola partecipano anche a campionati Federali. C’è grande attenzione sin dalla prima infanzia nel proporre attività motorie che poi preparano  gli studenti ad affrontare discipline sportive in tutti i campi. I risultati sportivi di una nazione non possono prescindere da una corretta cultura  sviluppata attraverso programmi che danno importanza all’attività sportiva  scolastica. Fa quasi rabbia ancora adesso nell’immaginario comune sentire che non si parla di Scienze Motorie e Sportive…ma di ginnastica!!!La Slovenia paese di 2.000.000 di abitanti è al vertice in tutti gli sport da quando una decina di anni fa ha fatto una rivoluzione scolastica dando grande spessore all’attività sportiva. Che dire dell’Islanda? Da ultimi della classe in tutte le discipline a nazione emergente nel basket , nel calcio. Il pomeriggio in Islanda nelle scuole è dedicato allo sport!!!!

Il passato dello sport scolastico era cadenzato da una manifestazione chiamata Giochi della Gioventù. Ammetto la mia ignoranza , ma non so per quale motivo sono stati cancellati. L’attività scolastica sportiva ha preso connotati diversi, ma già la definizione Giochi della Gioventù era molto ammiccante. Che si chiamino Giochi della Gioventù o quant’altro credo  sarebbe davvero una grande cosa fare attività in cui tutti gli studenti possano fidelizzarsi nella loro scuola non solo per gli indirizzi ma anche per l’attività sportiva proposta dalla scuola stessa. Negli Stati Uniti gli studenti scelgono una high school o università affascinati anche dai risultati sportivi conseguiti dalla loro scuola. C’è un Oceano tra noi e loro, c’è un Oceano tra come vengono considerati gli Insegnanti di Scienze Motorie e Sportive nelle scuole italiane e lo Sport Director delle scuole americane!!!!Negli ultimi anni società sportive del territorio si sono sostituite alle organizzazioni scolastiche , o meglio in collaborazione con gli uffici dei Scienze Motorie e Sportive, si sono presi l’onere materiale di portare avanti manifestazioni in cui tutte la scuole venivano coinvolte. Un esempio eclatante a Venezia dove la storica società Reyer, la squadra di basket gioca in serie A1 con uno scudetto sul petto, organizza annualmente la REYER SCHOOL CUP di basket . A proposito di fidelizzazione ricordo i tempi in cui studiavo all’Istituto Ettore Molinari di Milano, scuola per periti chimici e fisici. Finale per il campionato studentesco di basket contro l’Istituto Tuminelli, scuola per periti elettronici. Palalido , il tempio del basket lombardo, 4.500 studenti come ad una finale NCAA…hanno vinto i periti elettrotecnici. In quelle due scuole giocavano studenti che poi hanno calcato i campi di serie A e B,  anch’io ero coinvolto come play maker del”Molinari”.  La Rai in un notiziario sportivo passò la notizia di quella finale. Avevo 18 anni e quindi eravamo nel 1969…MEGLIO ALLORA O ADESSO?  “

Fabio Fossati