1. Ci racconti chi è Arianna Algeri? 

Arianna Algeri è una studentessa del liceo scientifico di 17 anni che ama l’atletica e vive a Pedrengo.

2. Quando nasce la tua passione per l’Atletica Leggera?

La mia passione per l’atletica nasce in quarta elementare, proprio quando ho iniziato la mia carriera sportiva; perché prima praticavo danza classica e moderna. Tutto è iniziato durante una campestre scolastica dove arrivai seconda e da lì Achille il mio presidente dell’atletica Bergamo 1959, mi propose di venire al campo di Brusaporto per provare un allenamento. Questa passione dopo quel giorno è diventata talmente forte che ho deciso di continuare ad allenarmi ed abbandonare la danza classica e moderna dopo ben cinque anni.


3. Ci presenti il tuo coach?

Il mio coach è Rosario (Saro) Naso e mi allena dal 2018, perché prima ho avuto diversi allenatori. Ha allenato numerosi atleti di alto livello, tra cui Marta Zenoni e Marta   Milani. È un allenatore molto in gamba e con un carattere forte che mi ha insegnato a reagire dopo le sconfitte. Il rapporto tra me e Saro è molto bello, perché conoscendomi ormai da un po’ di anni mi ha insegnato a gestire le gare e come reagire dopo le sconfitte.. Ciò che in questi anni ho capito allenandomi con lui è che un atleta forte non si vede ora, ma si costruisce anno per anno, per arrivare ad avere un futuro pieno di successi.

4. Hai vinto l’edizione 2021 del Campaccio tra le Allieve, una vittoria arrivata a sorpresa oppure eri partita con ambizioni di vittoria? 

Ero partita con l’intenzione di dimostrare qualcosa in più rispetto a quanto ero riuscita a fare ai campionati italiani di Campi Bisenzio. Sapevo di essere in forma e che agli italiani avevo avuto una giornata no. Speravo anche di poter fare una bella gara. Il risultato è arrivato di conseguenza.

5. Cosa hai provato sul traguardo?E’ molto bella l’immagine di te a braccia alzate che tagli il traguardo.

Quando ho tagliato il traguardo la prima cosa che ho pensato è di essermi espressa come volevo io e soprattutto che ero riuscita a battere due rivali non da poco e parlo proprio di Miriam Scerra e Anna Hofer. È stata un’emozione unica, perché dopo la settimana dei campionati italiani pensavo di essere da meno rispetto alle altre e finalmente sono riuscita a gestirmi senza mollare mai.

6. Quanti allenamenti fai ogni settimana?

Ogni settimana mi alleno presso il campo coni di Bergamo cinque volte e alcune anche la domenica con una corsa leggera se non partecipo a delle competizioni.

7. Riesci a conciliare senza problemi scuola e sport?

Fortunatamente riesco a gestire sia lo sport che la scuola. Quest’anno frequento il terzo anno del liceo scientifico Ischool a Bergamo, non è facile, ma sapendosi organizzare si riescono a conciliare le due attività.

8. Consiglieresti alle tue amiche e amici di praticare Atletica Leggera?

Si, perché ciò che questo sport lascia in ogni persona che lo pratica,  penso sia qualcosa di speciale e che solamente chi lo prova sa cosa significa fare dei sacrifici e allo stesso tempo permette anche di rafforzarti a livello di carattere, ma anche a livello scolastico perché come dice il mio presidente Achille Ventura:” un bravo atleta è anche un bravo studente” perché è in grado di organizzarsi al meglio. Questo sport lo consiglierei anche perché, ci sono diverse discipline e ognuno può trovare la giusta strada, sperimentandone diverse.

9. Cosa ti aspetti da questa stagione? 

Ciò a cui punterò nel 2021, sarà sicuramente fare il minimo per partecipare agli Europei  nei 1500m oppure nei 3000m che saranno in programma a fine Agosto a Rieti. Cercherò di andare bene anche ai prossimi campionati italiani outdoor di Grosseto.

10. Vivi in una famiglia di sportivi, hai un nonno che è stato un campione nel ciclismo. Ti danno consigli, suggerimenti?  

Ciò che mio nonno Pietro, mi ha sempre detto da quando pratico atletica è di divertirmi. Sicuramente il motto che mi dice  quando subisco una sconfitta è: “Se cadi rialzati e non contare sugli altri”. È un po’ il nostro motto per rialzarsi più forti di prima, perché è da una sconfitta che nasce la vittoria nel capire dove si sono commessi errori.

11. Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Il mio sogno più grande è quello di partecipare alle Olimpiadi dei prossimi anni e indossare la maglia azzurra. Sono sogni ancora lontani che spero di raggiungere in un futuro con tanta determinazione e voglia di crescere sempre di più con chi mi sostiene sempre e mi aiuta nei momenti di sconforto, in particolare modo la mia famiglia.

Complimenti Arianna, ti auguriamo una grandissima stagione, ma soprattutto, che tu possa realizzare i tuoi sogni.

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