… e lo trovi campione d’Europa nei 60mt indoor e miglior prestazione mondiale 2021

Grazie Marcell …

Ho lasciato un atleta di ottime promesse e lo rivedo in diretta televisiva campione d’Europa. Ora molti si ricordano di me come l’allenatore che l’ha preso ancora da allievo dalla Pro Desenzano per passare all’Atletica Brescia, alla Virtus Lucca e poi nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro. 

Mi ricordano come l’allenatore che ha cresciuto e formato Marcell. 

Io! devo ringraziare Marcell e tutti gli atleti/e che sono cresciuti con me, sono stati uno stimolo per migliorarmi come allenatore, ricercatore, educatore.

Lui in particolare grazie alle sue capacità neuromotorie (nel salto in lungo faceva la rincorsa e la chiusura con i bastoncini, la sua intelligenza motoria precedeva la mia fantasia!) è stato lo stimoloprincipale della mia partenza nello studio delle fondamenta psico/motorie/emotive dell’utilizzo atipico dei bastoncini da nordic walking sia per atleti sia per tutti i bambini e ragazzi che necessitano di aiuto per raggiungere questi obiettivi.

I risultati si sono ottenuti ed evidenziati  in particolare nel recupero dopo infortuni o traumi: Marcell che da diagnosi deve rimanere fermo un anno, ma dopo pochi mesi di lavoro con i bastoncini da nordicwalking sulle colline dei vigneti della Perla del Garda arriva 3° ai campionati italiani promesse nei 200mt e selezionato per i successivi Giochi del Mediterraneo a Aubagne. 

Sempre Marcell che supera per la prima volta gli 8mt nel salto in lungo indoor a Padova con una rincorsa di soli 14 appoggi (documentata con video); già aveva ottenuto in precedenza il record nel salto in lungo junior ad Ancona con 7,75 mt.

Iniziando con lui e altri atleti gli allenamenti con “i bastoncini in mezzo alla vigne” e con un approccio “euristico” ho successivamente sviluppato una mia metodologia di allenamento propriocettivo, corretto ed approfondito anche da un punto di vista scientifico, che si basa sulla stimolazione del sistema neuro-motorio nella sua totalità e non solo muscolare.

In seguito con i ragazzi e i bambini piccoli ho iniziato ad utilizzare i bastoncini con un approccio basato sulla Psicopedagogia dello sviluppo, elaborato in stretta collaborazione con lo psicologo Matteo Faberi, per aiutare bambini, ragazzi e persone in difficoltà (con disturbi dello sviluppo, autismo, ritardi del linguaggio, disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento, scarsa autostima). 

Si tratta di utilizzare bastoncini idonei, stimolando e rievocando:  le prime fasi dello sviluppo umano, – la scoperta della funzione delle mani, – l’andatura quadrupedica. 

Concludo dicendo che l’apprendimento passa attraverso l’educazione senso-motoria. Il bambino nasce con molte e grandi potenzialità che attraverso la stimolazione sensoriale e attraverso opportunità motorie diventeranno capacità. Camminare con i bastoncini è fornire ai ragazzi una strategia per imparare a riconoscere, comprendere ed esprimere le emozioni, siano esse positive che negativee quindi a gestirle.