GLI ATLETI VOGLIONO ESSERE ASCOLTATI

Nello sport è consuetudine evidenziare quello che non va piuttosto che quello che funziona. Questo aspetto condiziona moltissimo le prestazioni degli atleti sia che siano giovani o senior; potremmo dire che è uno dei motivi di frustrazione principali. Se facciamo riferimento ad atleti professionisti non dovremmo scordarci che il loro lavoro è lo sport e sono sicuramente eccellenti perché hanno lavorato tutta la loro vita ; hanno molto da dare oltre le loro abilità, ma se cercano di parlare vengono etichettati come” non allenabili” o peggio. Un atleta dovrebbe essere così forte e sicuro di da non essere condizionato da certi giudizi. L’atleta deve confidare nelle sue abilità e sulla sua capacità critica che lo deve spingere oltre il pensiero degli altri Un famoso giocatore di basket NBA diceva: “ Se nessuno crede in te, tutto quello che fai è positivo. C’è una ragione per cui gioco con il numero 0 sulla maglia; so che ogni giorno devo uscire e lottare per conquistare la mia credibilità” C’è un aspetto che ogni allenatore e dirigente dovrebbe tenere in considerazione se c’è l’ambizione e il sogno di costruire una grande squadra.

ASCOLTARE I PROPRI ATLETI
Una delle cose di cui si lamentano i giocatori è quella che gli allenatori non li stanno a sentire. Questo è invece un passaggio fondamentale nella gestione di una squadra. Se un allenatore ascolta i suoi giocatori , quella squadra è destinata a lavorare bene .Se un allenatore si chiede : “ piace ai miei giocatori quello che facciamo?” mette in moto un meccanismo di collaborazione occulta che porta ai risultati. Queste affermazioni devono essere interpretate nel modo giusto. Non deve l’allenatore fare ciò che vogliono i giocatori , ma deve stare semplicemente a sentirli e valutare i loro pensieri ,poi la decisione finale ovviamente sarà sua. Gli atleti soprattutto nel mezzo di una competizione hanno il polso della situazione, sono nella partita mentre l’allenatore sta oltre la linea che delimita il campo da una panchina a bordo campo. Quella linea è come tutti gli Oceani messi insieme e per questo motivo a volte i messaggi non arrivano o vengono interpretati male. Un allenatore deve sentirsi fortunato se nella sua squadra ha 2/3 “collaboratori occulti” che sposano le sue idee. Sono i suoi “PRETORIANI” che nei momenti difficili sanno cosa fare e cosa dire ai loro compagni.

UNA PAROLA DEI “ PRETORIANI” IN MOLTE OCCASIONI VALE MILLE PAROLE DI UN ALLENATORE<

————————————————– 

IL DIALOGO INTERNO

Almeno una volta nella vita di tutti noi siamo stati oggetto di quello che gli specialisti definiscono” dialogo interno”. Una volta nella vita? Assolutamente no perché il dialogo interno è una costante di tutti i giorni. È un meccanismo che non fa nessuna distinzione tra professione, donne, uomini, top manager, impiegati , sportivi ecc. 
Nessuno si sottrae. Nel coaching il dialogo interno è fondamentale e rappresenta una delle tecniche più efficaci e praticate per aiutare le persone a raggiungere l’obiettivo desiderato. Noi siamo esseri pensanti, riflettiamo continuamente, sia in modo positivo che negativo influenzando le attività che stiamo svolgendo in quel preciso momento.

PERCHÉ NON MODIFICARE QUESTI PENSIERI PER MIGLIORARE LA NOSTRA PRESTAZIONE?
Il dialogo interno non è altro che la voce della nostra coscienza, il processo per cui le persone parlano mentalmente a se stesse, una voce interiore che commenta, che si interroga. Ha una forza incredibile perché può indirizzare verso gli abissi o verso il paradiso. Può dare la spinta giusta ad incoraggiare, ma anche a paralizzare. Influenza positivamente o negativamente le attività che un individuo sta svolgendo.

REGOLE PER OTTENERE UN VANTAGGIO DAL DIALOGO INTERNO

1) FRASI ISPIRATE : VOGLIO STARE BENE E NON NON VOGLIO SOFFRIRE. IL NON LA NOSTRA MENTE NON LO LEGGE.
2) FARSI DOMANDE UTILI CHE NECESSITANO DI RISPOSTE POSITIVE.
3) DARE UN VOLTO ALLA PAURA
4) CAMBIARE I PENSIERI TOSSICI IN PENSIERI POSITIVI.
5) NON INSULTARSI, DARSI FRASI DI INCORAGGIAMENTO E DI APPREZZAMENTO.
6) EVITARE PAROLE COME MAI,SEMPRE,TUTTI
ESEMPIO :FACCIO SEMPRE LO STESSO ERRORE TUTTI I GIORNI.MEGLIO SAREBBE DIRE: HO FATTO LO STESSO ERRORE CHE MI È CAPITATO DI FARE IN PASSATO. 7) CRITICARE IL COMPORTAMENTO SPECIFICO E NON LA NOSTRA PERSONA ESEMPIO: SONO UN FALLITO, MEGLIO DIRE :IN QUELLA OCCASIONE HO FALLITO.

8) PAROLE E FRASI POSITIVE : 

POSSO FARCELA – SONO IN GRADO DI RIUSCIRCI
STAI TRNQUILLO – UN ALTRO BUON RISULTATO
SII FIDUCIOSO – CON LA CALME SI RISOLVE TUTTO
STAI FACENDO LA COSA GIUSTA

Queste frasi inducono la fiducia che ci induce ad essere più sicuri
Se una persona è più sicura è anche più coraggiosa. Se sei coraggioso sei portato ad agire.Se agisci hai più chance di arrivare al traguardo.
Di solito le persone hanno un dialogo interno negativo perché nei primi anni della vita le critiche vengono utilizzate molto più frequentemente che gli apprezzamenti e soprattutto hanno più probabilità di fissarsi nella memoria.

PARLANDOSI MEGLIO SI AVRÀ MODO DI ASSUMERE DECISIONI MIGLIORI.

Migliorare il dialogo interno ha una doppia importanza perché comunicare bene co se stessi significa migliorare la comunicazione con gli altri.

PIÙ CI PIACCIAMO E PIÙ TROVEREMO RISCONTRI POSITIVI NEGLI ALTRI, PIÙ RISPETTIAMO NOI STESSI E MEGLIO INTERAGIREMO CON GLI ALTRI.