LA COMUNICAZIONE

La comunicazione è uno dei principali ingredienti che permettono ad un allenatore di migliorare le performance e la crescita personale dei loro atleti. La comunicazione tra atleta ed allenatore è efficace se l’allenatore spiega il motivo del “perché” si sta facendo una certa cosa Gli atleti faranno di tutto se gli viene spiegata la ragione per cui l’allenatore chiede loro di eseguire un certo schema , un esercizio, un lavoro fisico. Alle persone piace sapere il perché, per questo motivo se un allenatore vuole avere successo deve sapere comunicare e , non solo con gli atleti, ma anche con gli altri preparatori, con il pubblico, e con i media. Uno degli obiettivi che mi pongo sempre quando sto allenando è quello che, in presenza di addetti ai lavori di far capire cosa sto facendo. Dall’altra parte quando mi capita di seguire un allenamento, voglio capire cosa sta facendo il coach, quali obiettivi vuole raggiungere con la sua seduta di training. A volte capisco , altre no. Se non capisco chiedo il perché delle cose. Le risposte sono sempre dettagliate e chiare, ma perché poi le loro squadre fanno fatica a mettere in pratica ciò che gli viene detto. O meglio capiscono o no ciò che gli viene spiegato? Ci sono allenatori giovani che sanno tutto dello sport che insegnano o meglio cercano di insegnare. Sono enciclopedie , ma i risultati delle loro squadre sono spesse volte fallimentari vanificando attraverso una cattiva comunicazione studio , partecipazione a clinic, riunioni , video e quant’altro. Perché? Quando un atleta continua a sbagliare è solo colpa sua o forse noi stiamo insegnando in modo sbagliato? Ad un atleta non seve sentirsi dire solo : Hai sbagliato, non dovevi fare quell’errore. Credo che un allenatore non sia pagato per spiegare che non bisogna fare errori , un allenatore deve dire che cosa un atleta deve fare per evitare di sbagliare. Uno dei segreti per comunicare correttamente con i propri giocatori è quello di stare ad ASCOLTARLI che non significa starli a sentire, ma valutare la loro reazione a ciò che proponiamo.

GLI ALLENATORI IMPARANO DAGLI ATLETI. GLI ATLETI A VOLTE SI LAMENTANO PERCHE’ GLI ALLENATORI NON LI STANNO A SENTIRE.

Un allenatore deve avere empatia nel senso che deve vivere e provare le sensazioni del suo atleta nel bene e nel male. Gli atleti vogliono che i coach capiscano la loro situazione soprattutto quando sono in difficoltà. Gli atleti non hanno bisogno della simpatia del coach. La simpatia è commiserazione , l’empatia è partecipazione.

NON E’ IMPORTANTE QUELLO CHE DITE LORO, E’IMPORTANTE CIO’ CHE SENTONO

Gli allenatori devono sapere COMUNICARE perché sapere comunicare è il fulcro del successo. A volte si pensa, sbagliando, che un buon comunicatore è colui che parla bene , che sa affabulare una platea con belle parole. Per comunicare bene si deve andare oltre le parole: DIMMI E IO DIMENTICHERO’; MOSTRAMI E FORSE RICORDERO’; COINVOLGIMI E IO CAPIRO’. Un allenatore non deve scordare che la sua comunicazione sarà efficace solo se saprà rapire il cuore dei suoi atleti. I messaggi devono essere chiari e concisi,. Scegliere il momento e il posto giusto per inviare un messaggio e per questo motivo dobbiamo ricordarci di portare sempre a termine ciò che diciamo. Ma le parole non bastano. I messaggi più incisivi sono quelli non verbali: gesti del corpo, tono della voce, espressioni del viso. Questi messaggi sono difficili da nascondere perché svelano atteggiamenti e sentimenti che proviamo per l’altro individuo. La comunicazione non verbale è molto potente e tremendamente delicata per questo motivo un coach deve stare molto attento perché un atteggiamento sbagliato può creare disastri. Un vecchio allenatore diceva che nel suo lavoro si paragonava ad un chirurgo mentre stava operando. Un piccolo errore di un millimetro con il bisturi avrebbe creato un disastro. Nel linguaggio del corpo sta il segreto di un buon rapporto e di una buona comunicazione con un atleta. Gesti , movimenti delle mani dei piedi, pacche sulle spalle , contatti fisici possono sembrare appropriati , ma a volte vengono mal interpretati. Un allenatore deve sempre prendere la responsabilità di ciò che sta dicendo .Dando informazioni complete e non a metà. Evitando di mandare più messaggi in una sola volta, cosi facendo si evita di creare confusione ad un atleta. Il comunicare non prescinde assolutamente dal sapere ascoltare e dal ricevere dei feedback. Attraverso l’ascolto o la reazione dei nostri atleti noi sappiamo se stiamo lavorando bene o male. Molti allenatori colpevolizzano i loro atleti per il fatto che continuano a fare errori. Ma se un atleta comunicazione un allenatore deve chiedere esattamente quello che vuole. Essere “ specifici” significa favorire e capire le necessità di un atleta. Un coach dovrebbe avere pochi ma chiari concetti quando lavora con la sua squadra:

COMUNICARE SEMPRE LE RAGIONI
DIMOSTRARE SEMPRE EMPATIA E NON SIMPATIA
USARE SEMPRE UN APPROCCIO POSITIVO
ESSERE COERENTE
RESTARE CALMO ANCHE SOTTO PRESSIONE
EVITARE SARCASMI O DENIGRAZIONI
USARE UN LINGUAGGIO CHE SI FOCALIZZA SULLE SOLUZIONI E NON SUI PROBLEMI