By Cliff Rovelto

Head Track & Field Coach Kansas State University

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Il processo di formazione e di organizzazione per le prove multiple che utilizza strategie di allenamento multi sistema e multilaterale, può sembrare nel contesto della preparazione di un decatleta/eptatleta, un compito scoraggiante. Per meglio affrontare le diverse componenti tecniche e semplificare in parte il lavoro del tecnico, un mezzo molto efficace nella strategia di allenamento per le prove multiple consiste nell’utilizzare le “Tre C dell’allenamento”.

Le “tre C” si identificano nei principi e nelle caratteristiche comuni, complementari e compatibili delle specialità del decathlon e dell’eptathlon.

  1. Comunanza (caratteristiche comuni)

La comunanza (elementi comuni) è definita come ciò che condivide una relazione, una affinità o una caratteristica comune. Nel mondo delle prove multiple ci sono molti evidenti punti in comune all’interno e tra le caratteristiche delle specialità del decathlon e dell’eptathlon.

  1. All’interno delle specialità di lancio, l’elemento comune della posizione di forza nel lancio del peso, del disco e del giavellotto ne è un esempio.
  2. Nelle specialità dello sprint e nelle specialità di salto, la meccanica dell’accelerazione è la componente comune tra queste specialità.
  3. Ci sono inoltre esempi meno ovvi di elementi comuni nelle prove multiple. Considerate il salto in alto e il giavellotto. In queste due specialità il ​​ritmo di avvicinamento è molto simile. In entrambe queste specialità il ​​movimento del bacino, dei fianchi, durante il penultimo appoggio è molto importante. Inoltre, in entrambe queste specialità la postura del corpo nel punto di stacco o di lancio è simile.

Lo sviluppo di una filosofia di intervento nelle prove multiple basata sugli elementi comuni rende l’insegnamento delle abilità motorie più semplice e più efficiente. Possono essere proposti concetti fondamentali e abilità e successivamente trasferiti a diverse specialità in modo appropriato, piuttosto che affrontare ogni specialità come un’entità separata.

  1. Complementare

Il lavoro complementare è definito nel modo più corretto come ciò che completa, ciò che è necessario sul piano quantitativo, qualitativo, strutturale o del funzionamento; per quanto riguarda le caratteristiche del movimento, esiste una qualità o una quantità di lavoro appropriata volta a raggiungere l’obiettivo previsto.

Le componenti complementari sono quelle che producono risultati migliori sia nell’ordine interno delle sessioni di allenamento sia nella pianificazione di una successione di giornate di allenamento.

Esempi di lavoro integrativo e complementare:

  1. Prescrizione di riposo.
  2. Prescrizione di alcune modalità di recupero: bagno di ghiaccio, sauna, massaggio.
  3. Prescrizione di alcune unità di allenamento orientate a scopi di recupero-rigenerazione. Un esempio potrebbe essere inserire/aggiungere una sessione estensiva di corsa il giorno successivo ad una sessione di allenamento ad alta richiesta neuromuscolare.
  4. Andare più nello specifico in uno stesso contesto. Un esempio potrebbe essere una sessione di allenamento sulla fase iniziale dello sprint (partenze) il giorno successivo ad un allenamento di sprint-accelerazione.
  5. Andare più a fondo nello stesso contesto. Un esempio potrebbe essere una sessione di lanci completi il giorno dopo un allenamento di esercitazioni segmentarie.
  6. Esercitare qualità simili o interessare la stessa parte del corpo con esercizi diversi. Un esempio potrebbe essere una sessione di forza speciale per il lancio del giavellotto con una palla medica il giorno successivo ad un allenamento di lancio del giavellotto.
  1. Compatibile

Compatibile è definito un elemento che coesiste, è in armonia e / o coerente con un altro. All’interno delle sessioni di allenamento le componenti di allenamento compatibili sono quelle che hanno delle caratteristiche comuni che consentono loro di essere eseguite durante la stessa sessione di allenamento.

Le seguenti considerazioni vengono spesso utilizzate quando si raggruppano le unità di allenamento per formare una sessione:

  • Raggruppamento per esigenze neuromuscolari simili. Un esempio potrebbe essere quello di eseguire un lancio in avanti da sotto prima di una partenza dai blocchi.
  • Raggruppamento per esigenze metaboliche simili. Un esempio potrebbe essere l’esecuzione di circuiti generali di forza a carico naturale e una sessione di allenamento di potenza aerobica nella stessa sessione.
  • Raggruppamento per caratteristiche tecniche comuni. Un esempio potrebbe essere l’esecuzione di esercizi di stacco nel salto lungo prima di una sessione di salto con l’asta.
  • Raggruppamento per tempi di contatto a terra. Un esempio potrebbe essere l’esecuzione di rincorse di salto in lungo e nella stessa sessione una serie di esercitazioni di variazioni di corsa. (corsa veloce – rilassata – veloce…)
  • Raggruppamento in base alle esigenze ritmiche dell’attività. Un esempio potrebbe essere effettuare rincorse di salto in alto e di giavellotto nella stessa sessione.

Traduzione e adattamento di

Aurora Perego

Graziano Camellini

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