MUSTAFA’ BELGHITI

Abbiamo incontrato Mustafà Belghiti dopo la vittoria ad Agropoli,del titolo Italiano di mezza maratona categoria Juniores. Forte atleta della Atletica Lecco Colombo Costruzioni,è in continua crescita a la recente vittoria non fa altro che confermare le qualità del giovane allenato da Claudio Tagliabue. Questi i migliori risultati di Belghiti Mustafà nato il 26/09/1998,


800 mt 2’02”79 Rovellasca 09/07/2014
1500 mt 3’59”28 Firenze 11/06/2017
3000 mt 8’33”86 Padova 21/01/2017
5000 mt 14’42”39 Gavardo 04/07/2017
10000mt 31’17”26 Gavardo 22/04/2017

” Ciao Mustafá,grazie per aver accettato il nostro invito.
In cinque righe puoi presentarti ai nostri lettori?
Ciao sono Mustafà Belghiti, allenato da Claudio Tagliabue fin dall’inizio di questa bellissima strada che sto svolgendo, anche se all’inizio non ero convinto e dedicavo poco tempo agli allenamenti. Dove svolgi principalmente la tua attività sportiva?
Da sempre mi alleno a Dervio, nel mio piccolo paese, allenamenti purtroppo senza pista, la pista più vicina dista di 30km ma nemmeno quella di Lecco è granché.. Ci puoi raccontare la tua giornata tipo?
Nell’ultimo anno mi sono dedicato alla vita d’atleta, allenarmi quello che potevo fare senza esagerare, e il duro lavoro sta ripagando, pian piano. Hai appena vinto il titolo italiano Juniores nella mezza maratona. É uno dei tanti successi che hai ottenuto. Cosa deve fare un atleta per confermarsi ad alti livelli?
Secondo me un atleta di alto livello, non è quello che è forte e basta, ma che ogni gara o quasi cerca sempre di migliorarsi, e non aver confini.
Ritieni che sia per forza necessario andare all’estero per poter migliorare,oppure è possibile farlo anche qui da noi?
Perché andare all’estero per migliorare?
Ma va io penso che in Italia abbiamo tutto, dobbiamo solo dare valore alle nostre cose e poi chi vuole, convince la testa e gambe .
Ci parli del tuo coach,c’è lo presenti?
Il mio allenatore, che io chiamo sempre “coach”, una grande persona nella mia vita, mi ha sempre aiutato, è sempre stato disponibile nei momenti difficili,ha lavorato assieme a me e stiamo scalando questa durissima montagna assieme, ormai un secondo padre per me, nonché un grande amico, se è contento lui sono contento anche io!
Quale é il ricordo di questi anni di attività a cui sei più affezionato?
Il ricordo più bello a cui sono affezionato in questi pochi anni di atletica è proprio la chiamata dalla Fidal per la convocazione in maglia azzurra, e pure ora a pensarci il mio cuore inizia a battere sempre piu forte!
Il sogno nel cassetto?
Il mio grande sogno sono le Olimpiadi.”