TOKYO, SI PARTE !!! FORSE

Le Olimpiadi di Tokyo, denominate ancora Tokyo 2020, saranno la trentaduesima edizione dei Giochi olimpici dell’era moderna e si terranno dal 23 luglio all’8 agosto 2021. L’ultimo appuntamento era stato a Rio de Janeiro nel 2016.

Secondo il calendario originale, le Olimpiadi si sarebbero dovute svolgere nel 2020, ma i Giochi Olimpici Tokyo 2020 sono stati rinviati a causa dell’emergenza Covid-19, peraltro ancora in corso. Per questo, i Giochi di quest’anno saranno i primi Giochi Olimpici della storia a svolgersi in un anno dispari. Le Olimpiadi arrivano per la quarta volta in Giappone, dopo Tokyo 1964, Sapporo 1972 e Nagano 1998.  Il calendario prevede 17 giorni di gare. Un mese dopo, il 24 agosto, prenderanno il via le Paralimpiadi, che termineranno il 5 settembre.

Il 23 luglio si svolgerà la cerimonia di apertura, il giorno successivo scatteranno le Olimpiadi di Tokyo 2020 + 1, saranno l’evento più importante del quadriennio sportivo. Dopo la rinuncia di alcuni atleti per infortuni, la squadra olimpica italiana ha preso il suo aspetto definitivo, o almeno si spera. L’Italia sarà presente con un nuovo record: saranno infatti 384 (198 uomini e 187 donne) gli azzurri e le azzurre che voleranno in Giappone cercando di aumentare il bottino di 28 medaglie ottenuto sia a Londra nel 2012, che a Rio de Janeiro nel 2016.

Quanto accadrà veramente nei prossimi giorni, in tempo di pandemie rinnovate e di bolle un po’ lacerate, (Torun’ non ha insegnato nulla), non lo può prevedere nessuno. Incrociando le dita, possiamo solo provare a stendere qualche dato e azzardare qualche riflessione. Com’è noto, i Giochi di Tokyo 2020+1 saranno un’edizione monstre, con l’aggiunta di 5 nuove discipline (Basket 3×3, Karate, Skate, Sport climbing e Surf) più il ritorno di Baseball/Softball!

A causa dell’ingresso di queste nuove discipline, un consistente aumento delle gare in discipline cardine come Atletica Leggera e Nuoto (che dire dell’aggiunta delle staffette miste?), le gare da medaglia sono balzate addirittura a 339 (165 maschili, 156 femminili e 18 miste) rispetto alle 300 toccate nel 2000 (a Roma ’60, tanto per ricordare, fece scandalo l’aver raggiunto quota 150 …). Ovviamente sono aumentati anche i partecipanti che il CIO prevedeva bloccati ad un numero poco al di sopra delle 11.000 unità (5700 uomini + 5380 donne), ma (dato delle ultime ore) il numero degli iscritti avrebbe già superato le 13.000 unità.

L’Italia partecipa ai Giochi Olimpici sin dalla prima edizione: è una delle quattro nazioni al mondo (insieme a Francia, Gran Bretagna e Svizzera) ad aver preso parte a tutte le edizioni dei Giochi Olimpici dell’Era Moderna, anche se la partecipazione del 1904 non è ancora riconosciuta dal CIO.

Atleti e medaglie

Gli atleti italiani hanno vinto 580 medaglie ai Giochi olimpici estivi e soltanto in due edizioni l’Italia è andata a zero nel medagliere. Della prima Olimpiade dell’epoca moderna Atene 1896 si hanno ancora oggi notizie confuse. Per anni, per esempio, si è discusso riguardo al numero di atleti italiani che parteciparono: con ogni probabilità fu soltanto Giuseppe Rivabella, che gareggiò nella specialità della carabina militare. Un altro italiano, Carlo Airoldi, raggiunse Atene a piedi dopo essere partito da Milano, ma venne escluso dalla maratona perché considerato un atleta professionista e non un amatore. In quell’anno l’Italia non vinse nessuna medaglia. Dopo Atene, l’Italia ha sempre preso parte con almeno un atleta a tutte le edizioni delle Olimpiadi moderne con l’eccezione di quella di St. Louis, negli Stati Uniti, del 1904: come tante altre nazioni europee non riuscì a mandare nessuno, per via dei costi troppi alti. Ma anche su questo punto c’è ancora qualche dubbio. Alcuni documenti hanno dimostrato che un atleta italiano alle Olimpiadi di St. Louis si registrò: Frank Bizzoni, ciclista, anche se non è dato per certo se gareggiò come italiano o come naturalizzato statunitense. Alcuni storici, sostengono che Bizzoni ottenne la cittadinanza statunitense nel 1917, dopo aver combattuto nella Prima guerra mondiale, altri che non gareggiò per l’Italia perché si iscrisse alle Olimpiadi senza aver avuto prima contatti con rappresentanti italiani. Si sollevano dubbi anche sulle medaglie vinte nella seconda edizione Parigi 1900, in quanto le medaglie vinte da Antonio Conte nella scherma e da Gian Giorgio Trissino nell’equitazione sono da sempre oggetto di discussione: si ritiene che la medaglia vinta da Conte non sia valida perché ottenuta in una competizione i cui partecipanti erano professionisti e non amatori. Ci sono ancora dei dubbi sulle due medaglie vinte da Trissino, che sembrano imputabili al suo maestro, che gareggiò con l’identità dell’allievo. Il CONI e il CIO, tuttavia riconoscono le medaglie a Conte e Trissino, e quindi… fine delle polemiche.

Di fatto, la storia dell’Italia alle Olimpiadi inizia nel 1908, con le due medaglie d’oro vinte dal ginnasta Alberto Braglia e con la leggendaria gara del corridore italiano Dorando Pietri, colui che è diventato celebre per non aver vinto. Dorando Pietri, Londra 1908, 42 stremanti chilometri che il maratoneta di Correggio conclude in prima posizione, tagliando il traguardo sorretto dal giudice di gara e dal capo dello staff medico prima di accasciarsi in barella. Il reclamo degli Stati Uniti, giunti secondi con l’atleta Johnny Hayes, gli strappa l’oro dal collo. “La grande impresa dell’italiano non potrà mai essere cancellata dagli archivi dello sport, qualunque possa essere la decisione dei giudici” commentò allora lo scrittore Arthur Conan Doyle, inviato per il Daily Mail. Pietri non partecipò ad altri Giochi.

Il record di presenze alle Olimpiadi è detenuto con 8 partecipazioni ex aequo dai fratelli dell’equitazione Pietro e Raimondo D’Inzeo e dalla canoista Josefa Idem (suddivise in 6 partecipazioni per l’Italia e 2 per la Germania Ovest), seguiti dal tiratore Giovanni Pellielo con 7. Lo sport dove gli atleti italiani hanno eccelso da sempre è la scherma, da Nedo Nadi e Giulio Gaudini agli inizi del Novecento, alle imprese vincenti di Edoardo Mangiarotti a metà secolo, fino ai successi del dream team femminile con Valentina Vezzali (la schermitrice più medagliata di sempre) e Giovanna Trillini tra secondo e terzo millennio.

Da Atlanta 1996 le prestazioni degli atleti italiani si sono stabilizzate, l’Italia non è mai scesa sotto il decimo posto nel medagliere finale, vincendo sempre circa 30 medaglie totali tra ori, argenti e bronzi. A Rio 2016 l’Italia se l’è cavata tutto sommato bene ed è riuscita a vincere otto ori, dodici argenti e otto bronzi, lo stesso numero di medaglie ottenuto a Londra 2012 e una in più di Pechino 2008. Nel medagliere Olimpico l’Italia  con 125 medaglie totali  (49 ori, 43 argenti e 33 bronzi), si classifica al sesto posto complessivo dei Giochi dopo Stati Uniti, ex URSS, Gran Bretagna, Cina e Francia.

Oggi

Roma-Tokyo, la mappa geografica dice che vi sono tredicimila Km, undici ore di volo e sette ore di fuso orario. La delegazione degli atleti italiani alle Olimpiadi di Tokyo 2020 + 1 spera di coprire questa trasferta in un andata/ritorno ricco di risultati, record e medaglie. Qualche numero promettente è già arrivato nelle gare che hanno preceduto l’inizio dei giochi. I pass olimpici sono già stati consegnati, il tricolore è pronto a sventolare (per la prima volta nella storia i portabandiera italiani saranno due, Jessica Rossi ed Elia Viviani) mentre Il CIO ha scelto come portabandiera della bandiera Olimpica Paola Ogechi Egonu fortissima schiacciatrice della nazionale italiana di Volley.

È stata superata la quota di 380 atleti/e iscritti, copriamo 36 discipline, qualcuno inizia a far di conto e tra storiche qualificazioni, debutti e tante riconferme dalle altissime aspettative, ognuno in cuor suo sogna una finale.

Per l’atletica leggera italiana la squadra è composta da 76 atleti/e (41 uomini e 35 donne) tra questi: Tamberi, Jacobs, Tortu, Giorgi, Palmisano, le staffette 4×100 – 4×400 e la staffetta mista.

Dagli sport acquatici sono arrivati i freschi risultati ai Mondiali di Budapest 2021 con il record italiano di Benedetta Pilato (50 metri rana), le conferme di Simona Quadarella (800 e 1500 stile), Margherita Panziera (200 dorso) e Federica Pellegrini (200 stile), le gigantesche prestazioni di Gregorio Paltrinieri sulle lunghe distanze e in acque libere (nella 10 km). Anche nel nuoto come in atletica, abbiamo la possibilità di lottare per il podio con le staffette maschili, femminili e miste.

Per gli sport di squadra sono presenti 6 squadre: volley maschile, volley femminile, basket maschile, basket 3×3 femminile, softball, pallanuoto maschile (tra l’altro il nostro più antico e vincente Sport olimpico di squadra); non saremo presenti nel Badminton e in altri tornei a squadre, compreso il calcio U-23 dove non ci qualifichiamo dal 2004. Saremo però ben rappresentati ad esempio in altre discipline come: la canoa kayak, il canottaggio, il ciclismo in linea e a cronometro, lo judo con 8 atleti in corsa, il tiro a volo, le tre donne della boxe a tenere alta la storia del pugilato italiano. (Non è mai accaduto in 101 anni, che l’Italia maschile del pugilato non fosse presente alle Olimpiadi)

Tutte le discipline dove sono presenti gli atleti/e italiani, comprese le nuove entrate, hanno nella propria faretra una freccia speciale pronta ad essere scoccata e a centrare l’obiettivo.